Medicinasenzaconfini Studio di medicina integrata e funzionale
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Perchè medicina senza confini

Perchè medicina senza confini - Medicinasenzaconfini

Dopo anni di pratica medica  rimango sempre più affascinato dalla complessità dell'organismo umano e dalle sue infinite risorse sia in salute che in malattia; ho maturato pertanto la convinzione che l'uomo non possa essere studiato solo nella sua dimensione fisica, scomponendolo per analizzare prima gli apparati, poi gli organi e via via sempre più nel piccolo fino alle cellule , organuli e DNA. Per conoscerlo veramente deve essere deve esser cambiato paradigma; non basta il metodo analitico della scienza occidentale che pur ci ha dato grandi risultati; l'esame anche più raffinato dell'intima struttura del sistema vivente non ci consente di comprenderlo compiutamente;  in un sistema vivente l'insieme delle parti conferisce all'organismo delle proprietà che non sono solo la somma delle proprietà delle singole parti,  ma qualcosa di livello superiore; è la relazione fra le parti, la comunicazione fra i singoli elementi che conferisce qualità sempre più elevate. Un approccio quindi di tipo analogico, piuttosto che analitico. Questa  visione dell'uomo e più in generale della realtà è tipico delle culture orientali e delle culture native che hanno prodotto dei sistemi terapeutici in coerenza con tale visione. Possono essere così colte facilmente  le diverse dimensioni  dell'uomo, che fra loro si sovrappongono e si influenzano vicendevolmente. La Medicina Tradizionale Cinese, la Medicina Ayurvedica, ma anche le medicine tradizionali del mondo occidentale, dalla spagiria alla omeopatia, possono così contribuire a pieno titolo alla comprensione ed alla cura dell'uomo. In particolare, mentre lo scopo della Medicina Occidentale è generalmente quello di studiare le malattie per combatterle con  farmaci, le medicine non convenzionali mirano a cogliere quegli squilibri funzionali ed energetici che persistendo nel tempo possono portare ad uno stato di malattia. Credo che il compito del medico sia anzitutto quello di ripristinare lo stato di salute nel modo più naturale possibile, cogliendo gli aspetti disfunzionali e correggendoli in maniera meno invasiva possibile. Medicina funzionale regolatoria, Medicina Antiaging sono visioni moderne di una concezione che, avvalendosi dei notevoli progressi anche nella genetica, mirano a mantenere lo stato di salute, piuttosto che ad intervenire quando appare la malattia. La medicina non può avere confini e la medicina convenzionale, così efficace nelle malattie acute, nelle quali ha ottenuto risultati eccellenti, non può  escludere approcci diversi in particolare nelle malattie croniche per il mantenimento o conseguimento dello stato di salute e benessere della persona.

 

 

Leaky Gut Syndrome

Leaky Gut Syndrome - Medicinasenzaconfini

La sindrome da permeabilità intestinale è una condizione che interessa molte persone, per lo più inconsapevoli di esserne affette. Il nome potrebbe indurre a pensare che questa sindrome colpisca solo l'apparato digerente; in realtà è invece responsabile di molte altre patologie. Molte intolleranze alimentari, condizioni di stanchezza cronica, patologie tiroidee e varie malattie autoimmuni sono la conseguenza diuna Leaky Gut Syndrome.

Dobbiamo anzitutto sapere che il tratto digestivo è costituito da una superficie di circa 300 metri quadri rivestita da uno strato di cellule unite da giunzioni strette che fungono da barriera e consentono di lasciare passare solo alimenti correttamente digeriti. Se per vari motivi la mucosa intestinale perde questa capacità di filtro possono passare  alimenti indigeriti, batteri  o rifiuti tossici che raggiungono il torrente circolatorio e quindi il fegato. Si possono avere quindi sintomi  come gonfiore, intolleranze alimentari, problemi tiroidei, stanchezza, dolori articolari, cefalea, dermatiti, acne, rosacea, problemi digestivi, sindrome metabolica.

Quattro principali cause  possono essere implicate nella Leaky Gut Syndrome

Diete scorretta

Stress cronico

Sovraccarico di tossine

Disbiosi intestinale

I cibi che più comunemente danneggiano la barriera intestinale sono le proteine che si trovano nei cereali non germogliati (glutine), lo zucchero, i latticini. I semi dei cereali contengono una grande quantità di antinutrienti come le lectine e i fitati. Le lectine sono sostanze che agiscono come sistema di difesa naturale per le piante da muffe e parassiti. Le lectine si trovano molti alimenti e consumate in piccola quantità non danno problemi, ma se in  eccesso posssono danneggiare la parete intestinale. La germoglaizione o la fermetazione dei cereali e legumi consente di abbattere la quantità di fitati e lectine rendendo l'alimento più digeribile. Pertanto in un programma di guarigione della permeabilità intestinale o di cura delle malattie autoimmuni bisogna evitare tutti i cereali e particolarmente il glutine. Solo dopo che l'intestino è risanato è possibile reintrodurre i cereali.

Anche il latte vaccino può causare una eccessiva permeabilità intestinale, in particolare se è la proteina A1 caseina.

Anche lo zucchero può danneggiare la barriera intestinale perchè farà crescere lieviti in eccesso.

Lo stress cronico è un altro fattore che aumenta la permeabilità intestinale

Tossine: entriamo in contatto con innumerevoli sostanze chimiche ogni giorno, in particolare possono essere dannosi per la permeabilità intestinale gli antibiotici, i pesticidi, i Fans

Disbiosi: indica una codizione di alterato equilibrio della flora batterica intestinale con proliferazione di specie patogene putrefattive o fermentative.

Una eccessiva permeabilità intestinale può far passare tossine di vario tipo, prodotti della parete cellulare dei batteri (LPS) che infiammano l'organismo e possono giustificare anche sintomi a distanza come la cefalea, la stanchezza, i disordini dell'umore.

Le quattro tappe per la guarigione sono quindi:

RIMUOVERE
SOSTITUIRE
RIPARARE
RIEQUILIBRARE

 

 

Gestione dello Stress

Gestione dello Stress - Medicinasenzaconfini

STRESS

Si stima che almeno tre quarti di tutte le visite mediche siano attribuibili a malattie correlate allo stress; in molti casi la prima visita medica è successiva ad un trauma acuto o a stress cronico.

Ma lo stress è buono o cattivo? In realtà lo stress di breve durata è  benefico  e salutare. Per esempio lo stress alza il cortisolo, che non ha solo effetti negativi, ma inizialmente ha anche effetti positivi. Il cortisolo è un potente anti infiammatorio ed incrementa l’enzima superossido dismutasi con i suoi effetti antiossidanti. Inoltre il CRH e la vasopressina, aumentati in corso di stress, favoriscono la scomposizione della POMC (Proopiocorticomelanocortina) in ACTH  e Beta endorfine. Pertanto lo stress aumenta le Beta endorfine dando un senso di benessere.

In breve lo stress salutare può essere chiamato Ormesi; questo termine indica il concetto che un piccolo stress si traduce in un effetto benefico perché l’’organismo attua  delle contromisure che saranno utili a rispondere meglio ad un evento stressante successivo. Esempi di risposta ormetica sono le vaccinazioni, ma anche la stessa attività fisica.

Stress cronico

I problemi con la salute possono invece cominciare quando vi è una attivazione cronica dell’asse dello stress (asse HPA); uno stress di lungo termine può essere mentale, emozionale o fisico; sentimento  di abbandono, di isolamento sociale , ma anche da eccessiva attività fisica o per contro  da eccessiva sedentarietà possono determinare una attivazione cronica e persistente dell’asse dello stress con conseguenti problemi di salute. Un qualsiasi evento stressante determina un’attivazione di due assi dello stress, ciascuno con modalità e finalità diverse:

A)     Sistema Nervoso Autonomo (SNA) nelle sue due braccia, Simpatico o Parasimpatico ( Nervo Vago), il primo responsabile della risposta “fight or flight” il secondo della risposta “rest and digest

Il SNA è un importante sistema di controllo e modulazione di tutte le funzioni del nostro organismo; è rapidissimo nel modulare le risposte; di fronte a un qualunque stressor, si ha immediatamente l’attivazione del sistema simpatico che determina una risposta integrata del nostro organismo volta a reagire allo stress, con un aumento della frequenza cardiaca, un maggior afflusso di sangue ai muscoli e un rallentamento delle funzioni digestive. Viceversa, nel momento in cui il pericolo si dissolve, si attiva il parasimpatico che stimola le funzioni digestive ed eventualmente quelle connesse alla riproduzione.

Lo stile di vita moderno ci mette nelle condizioni di essere sempre in allerta con una eccessiva e prolungata stimolazione simpatica (ortosimpaticotonia) ed una insufficiente attivazione del tono vagale che è correlato ad una condizione di rilassamento e sensazione di benessere. Varie metodiche consentono una stimolazione vagale  e un ribilanciamento del SNA.

La Heart Rate Variability è uno strumento semplice e non invasivo per valutare lo stato del SNA  ed avere un indice dello stato di benessere di una persona.

B)     Asse HPA Hypothalamus (CRH), GH.Pituirtaria (ACTH), Surrenali (Cortisolo ); questo asse è più lento ma è quello che comporta un diverso assetto ormonale con importanti influenze sullo stato di salute.

Una cronica attivazione dell’asse HPA può causare disturbi psicologici, cognitivi, disturbi del sonno, dolori cronici e disturbi digestivi. I problemi si possono presentare anche per una impropria attivazione ,per es. per una insufficiente attivazione oppure una attivazione irregolare nel corso della giornata.

Uva varietà di patologie sono correlabili ad una disregolazione dell’asse HPA quali i disturbi del sonno, calo della libido, l’aumento di peso, il deposito di grasso a livello addominale, per arrivare poi a patologie autoimmunitarie e anche al cancro. Se vi è una perturbazione dell’asse HPA si è più soggetti ad infezioni e più difficile è il recupero.  La secrezione del cortisolo, l’ormone dello stress, ha un ritmo circadiano ed è importante che questo sia conservato;  normalmente  si ha una più bassa concentrazione alle  4 del mattino ed un massimo alle 9 del mattino; poi tende a diminuire; purtroppo se gli stressor sono continui, come purtroppo succede nella nostra società, i valori del cortisolo non ritornano mai ai valori basali e si perde la circadianità del ritmo.

Quali possono essere le conseguenze di una cronica attivazione dell’asse HPA?

1.Inibizione della risposta TH1 (che della risposta immunitaria contro cellule neoplastiche, virus,ecc) mentre aumenta la TH2 (responsabile delle allergie), riduzione  dei Natural Killer

2.Lo stress causa infiammazione perché se da un lato aumenta il cortisolo dall’altro aumenta anche il CRH che è infiammatorio; in particolare aumenta la sensibilità alle lectine con la conseguenza di un’infiammazione intestinale

3. Lo stress cronico rilascia molto cortisolo e questo può portare a cortisolo resistenza, così che non si ha più l’effetto antinfiammatorio del cortisolo.

4. Lo stress attraverso il cortisolo trasforma il T3  in reverse T3 con una riduzione dell’attività della tiroide

5. Lo stress induce problemi di sonno

6. lo stress predispone alla  depressione in vari  modi

7.Lo stress danneggia l’intestino, aumentando la permeabilità intestinale e predisponendo di fatto alle ipersensibilità alimentari

8. Lo stress incrementa la glicemia, fa ingrassare e peggiora la sindrome metabolica. Lo stress può avere una duplice azione sull’appetito, perché mentre il cortisolo aumenta l’appetito, il CRH sopprime l’appetito

 9.Lo stress danneggia il cuore

10. Lo stress riduce le funzioni cognitive, riducendo le cellule dell’ippocampo, sede della memoria.

11. Lo stress riduce la plasticità cerebrale, decrementando la produzione del BDNF

12. Lo stress riduce il livello dei neurotrasmettitori, dopamina, serotonina e acetilcolina

13.Lo stress abbassa il livello di ormoni benefici quali il pregnenolone, il progesterone, e il DHEA, che sono antinfiammatori, antiossidanti, attivanti e migliorativi del tono dell’umore e delle capacità cognitive. Questo perché il cortisolo viene formato dal pregnenolone e se molto cortisolo deve essere sintetizzato meno progesterone e Dhea sono disponibili  (furto del pregnenolone).

14. Lo stress abbassa la libido e riduce la fertilità

15. Lo stress  aumenta gli ormoni come prolattina e estrogeni

16. Lo stress psicologico causa stress ossidativo con incremento ossido nitrico e formazione di perossidonitrico

17. Lo stress altera i ritmi circadiani, che è un importante fattore nell’insorgenza di problemi di salute

18. Lo stress altera la barriera ematoencefalica che protegge i neuroni da sostanze tossiche quali metalli pesanti, citochine infiammatorie.

19. Lo stress causa perdita di osso: il cortisolo diminuisce gli osteoblasti

20.Lo stress ritarda la guarigione delle ferite

21. Lo stress riduce i minerali benefici nel corpo; il cortisolo favorisce l’eliminazione del potassio e la ritenzione del sodio. L’ansia aumenta l’escrezione del magnesio. Nel complesso lo stress riduce l’assorbimento del potassio, del magnesio, del calcio e dello zinco.

22. Lo stress è implicato in  molte malattie della pelle in relazione all’aumento del CRH che a livello cutaneo deprime l’immunità , con la possibile predisposizione all’aumento dei tumori cutanei.

23. Lo stress incrementa la secrezione di vasopressina, che concentra di più le urine, riduce la sintesi del collagene, diminuisce la massa muscolare, stimola molti enzimi rame dipendenti.

 I fattori che incrementano la risposta allo stress sono:

Stress psicologici

Problemi di sonno con alterazione dei ritmi circadiani

Infiammazione e stress ossidativo

Fattori legati alla dieta

Fattori ambientali e legati allo stile di vita

Ormoni

Fattori genetici che influenzano la capacità di un individuo di gestire lo stress

FATTORI CHE CONTRASTANO LA RISPOSTA ALLO STRESS

-Stile di vita

-Attività che stimolano il vago

Integratori: Osssitocina,probiotici, fosfatidilserina, magnesio, selenio, vitamina c, omegatre, curcuma, aromaterapia, olio cumino nero, rhodiola, vit B12, SAM, stimolazione vagale, progesterone, honokiolo, teanina, luppolo, valeriana, ginko biloba, bacopa, ashwaganda, eleuterococco, schisandra, Roibos.

Come valutare gli assi della risposta allo stress

Analisi delle variabilità cardiaca (Heart Rate Variability)

Dosaggio salivare di Cortisolo e DHEA  in quattro ore del giorno  per valutare la risposta allo stress dell’asse HPA

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